Ippoglosso

È sacrosanto che in determinate circostanze, il buon esempio a cavallo, scevro di difficoltà, si faccia il pesce in barile.

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La baruffa

La noia non bara con la folata, uffa! Se la monotonia non le va a genio il fastidio non percepisce la ragione dell’intrattenimento, la esorta ad andar via di voce. Non è stato disidratato dal pensiero di biasimare il dittongo, auff! La testa calda rifiuta di darsi una rinfrescata nella tema del soffocamento, auf! L’impazienza non si capacita, ancora una volta il bicchiere d’acqua si è perso nella naturalezza; auffa!

Un pessimo italiano

Vede tutto nero e fa le linguacce. Legge una sentenza scritta con la calce viva sul muro. Tra i muli che non fanno razza ci può stare un somaro. Sbraita contro l’incertezza del detto. Nella bottega del liutaio uno stranito pizzica il mandolino con la presa per il culo. Lo segue dal tabaccaio. Nell’attesa dell’estrazione lo sente ansimare in direzione dello schermo: è una vera pizza.

Il colombario

Muore di appetiti eppure non prende l’uovo dalla cella per romperlo con le molliche di pane in padella. I convitati hanno rivoltato le frittate, lui no. Alla faciloneria dell’emulazione, lo può fare anche lui, corrisponde la condizione del fatto. La possibilità è sul tavolo con le aderenze della realtà. Oppone un diniego.

Non plus ultra

Due colonne, la colonna dei demoralizzati e la colonna dei dimostranti, arrestano il cammino del divenire. Atteso che il pregiudizio inquina l’ubbidienza con il non luogo a procedere al divenire si alternano i salvacondotti, continuare a passo d’uomo o incantare con le care oche il basico, proiettato e classico testo delle sirene.

Fuori come un dubbio

Dacché Maimone ha perso il gatto non ci piove, a ogni angolo di instradamento la sicurezza fa cuccù tantoché ne sovviene il coccolone, a ogni intarsio di viavai la certezza fa mostra del nome trascinato nell’alias.

Persona

Non ha presenza di scena tanto che i plausibili spettatori ne mentovano l’assenza. Gran parte dei messaggeri non ne distingue il genere. Gli angeli del focolare discutono tra l’estetica e l’etica del suo sesso.  Senza l’amplificazione del diritto proferisce gli atti della minoranza, i pochi incoercibili. Nel gramma non è mai della prima ora.

Cose dell’altro mondo

Le fantasie catalettiche si danno appuntamento per l’ora incognita nei pressi della sezione che stronca l’ovvietà. Il grande giorno è arrivato senza che il calendario canonizzi la lunaticheria. Tutte le istruzioni portano al principio che non pecca di capotorto, là dove è ubicato il ministero in tessitura porosa e sprizzata. Manifestano il dissenso affinché sia bocciata la legge che da cosa nasce cosa.