Cibernetica

Patente che al pilota le autorità di pubblica sicurezza abbiano sospeso il certificato di idoneità alla conduzione per un’alterazione dell’ebbrezza. Nel mentre tentava di schiacciare la pulce contro la parete del condotto uditivo esterno il membro del corpo di polizia indicava al collega la marcia a ruota libera. Segnalato l’accostamento di dinamiche differenti entrambi riprovavano al pilota la lettura al volante. Esortato a scendere del veicolo applicavano il nuovo saggio settimanale. Quale giorno segue il lunedì? Frastornato dalla festività della luna il pilota sfogliava il libro, il narcolessico, senza fornire alcuna risposta.

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Non uso

La facoltosa passa in rassegna gli scaffali della libreria, tra un rimpianto che non snoda il fazzoletto e un luccicone non trattenuto in un batter di ciglio è turbata dall’insensibilità del gestore. Poiché questi non le si avvicina con l’illecebra dell’utilità decide di approssimarglisi con il consiglio.

Un testo con cui sospendere il dolore per la deduzione dell’essenza.

Il misosofo annuisce, si assenta per tornare con il narcolessico che fa al caso suo, la facoltosa troverà un trapasso nonché un’epigrafe alla quintessenza.

Il dato non sconta la cosa

Il pagherò in via di estinzione raggiunge la cassa con il narcolessico sotto al braccio, da quanto si è ripromesso chiede la detrazione. Il misosofo non può venirgli incontro, stando alla legge del levirato in seguito alla tratta dei significati nativi è in connubio con la somma di copertina, per giunta l’oggetto non ha difetti.

Il pagherò in via di estinzione non ne conviene, qualcosa non torna, la somma occupa al ribasso la copertina.

La similitudine è un furto

Agnostico alla pubblica fede il misosofo percepisce la deduzione del lettore e non dice una parola, non arresta la sua sortita con il volume aderente alla vita. I suggerimenti al dettaglio si sprecano ma egli non vuole installare l’apparecchiatura anti taccheggio, come contrariare il narcolessico per cui il taccheggio non è una designazione?

Segnalibro

I decani del no no, rispettati dai mescitori, querelano la situazione fuori controllo. Da quando il misosofo ha preso in affitto il locale occupato per una generazione dall’attaccabottoni non si capisce può niente. Figurarsi il paradigma di una squinternata piegata sulle ginocchia a raccogliere qualcosa caduta sul manto, rialzarsi e affrettarsi verso uno stranito per riconsegnarli ciò che ha perso, la lingua.

E poi quale spudoratezza e impotenza delle autorità, esporre in vetrina, alle osservazioni di taluno, quel narcolessico. Se non si pone un freno, diretta conseguenza sarà il consumo in strada della lettura.

Perdere la nozione del tempo

Dotato di un secchio con la schiuma ai manici ciurlati, il misosofo mena lo spazzolone in tondo, con certi pavimenti ci vorrebbe la mazza. Il rivenditore del bindolo nel sacco, in bolletta, procede con la contrarietà della speditezza verso l’ufficio postale. L’esposizione del narcolessico è di deviazione, saluta il misosofo con un buongiorno, ha la segatura nel cervello, se butta acqua sul focus impagliato scompagina l’impressione. Il rivenditore in bolletta parla come il libro stampato.

La voglia in corpo

La turba non è soddisfatta del breviloquio, ne vuole un dilungamento. Il misosofo accorda un surrogato e dall’indice puntato sceglie un altro capitolo. La turba ha apprezzato pertanto le spetta una linea di massima. Il misosofo media il disappunto, non ricambia il contesto del narcolessico e se la turba non va via da sé attenderà alla ristampa.

Pubblico all’incontro

È messo agli atti che il misosofo non ha contravvenire. Compassato, attende il fattorino casa e bottega ma colui che ne fa fronte è un ispettore associato all’autorità editata. Nell’agone il misosofo è proclive all’associazione dell’edizione autorevole. L’ispettore lo incita a rivedere il fuor di dato, a guardare che l’assenza dell’affissione, sfogliare il narcolessico con moderazione, è passibile di un’epochè licenziosa.