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Archive for agosto 2013

Bdelloidea

L’anticoagulante non restringe la cicatrice alla perdita del tessuto, l’epi del derma ai lembi sovrapposti, gli estremi del telio che rigenerano il mesoderma nel visibilio del mesotelio, postremo e supremo. Un rivolo, l’estimo in idea.

Partenope e la disosmia

L’incanto e il disincanto, la sirena fraccomoda e l’adagio toscano, di comodo la modalità non adisce l’insorgere né l’isolare, è un’unione di fatto, alquanto insensata.

La demoscopia del reame

Il suddito ripiana con la circonvoluzione la dipendenza dello stato, è incapace di recapitare il messaggio dacché reggente e non sottomesso. L’anelito alla metonimia, civitas – urbs, è smembrato nella giacenza, cionnonpertanto irreperibile.

Iter cognoscens

La giustificazione ignorantia legis non excusat, è un’abbondanza di atrabile e animosità previa dell’essere umano, ausiliare del riconoscimento.

Il contrabbando

Il bando del reale assegna le caratteristiche alla confezione, la teoria della fattura mette mano alla preparazione sennonché alla composizione e la manifattura è sfilata. Il contrabbando s’infila nella teoria della fattura e rifila per manifattura una protesi della confezione, l’imballo che rimaneggia la comparazione acciocché l’esposizione sia defilata. La dogana è fuori controllo, la teoria tra le fila, fra le infilature e nell’extra della rifilatura è una taglia scorporata. Una mano che nell’additare la cruna dell’ago perde il filo dello spessore, intanto il sub del getto e l’ob del getto sono a latere, a manca e a dritta, a intramanca e a extradritta e nel riverso, dell’incrinatura e non c’è filo che tessa, né nodo né fermo della stessa.

Fanne semp’ cheste – La fazione indeterminata nel tempo

In cauda stat ibidem. Faccio la posta alla deposizione della concitazione. In luogo dell’ufficio postale l’officiante sfilato detiene la sottigliezza della teoria, l’intermezzo nel testacoda. La successione numerica che fila come una sequenza che non dà voce a battute isagogiche, la levata di numeri, è assembrata dal bis, il codice alfanumerico è ripassato, le diatesi di A 021, di E 047, sottintendono non la precedenza dell’un A 021 o dell’uno A 021, né la precessione dell’un E 047 o dell’uno E 047, il bis paragogico. La vetusta anagogica dichiara: “Fanne semp’ cheste – Fanno sempre questo”.

Muse e sirene, lettura e voce interiore

Con “Ossia la poesia” le muse di Adamo sono vanagloriose, elaborano con la manipolazione il promemoria, nel ricordo della madre le nove sorelle dilungano la mnemotecnica nel verso della poiesi. Adamo, come glossatore non posso tributargli il titolo di poeta egli ne sarebbe oltraggiato come lo è un misosofo dal reale, il reale che a detta del nostro è per i filosofi con il permesso di soggiorno, l’opposto dell’episteme e la cosa prosopoagnosica della virtualità. Nelle parentesi che arcuano le virgolette non posso non mettere al corrente il lettore prefatto circa una conversazione da tavola sparecchiata, il nostro di per sé e non altero, curioso, ascoltando la risonanza del virtuale in antinomia con il reale riprese gli avventori o, per dirla a suo modo gli inventori, con l’invito alla lettura di Henry Bergson e, nello specifico, “Materia e Memoria”, in poche parole, la prefazione non dà adito a consultazioni né a compulsioni, il virtuale non si oppone al reale, è non ancora attuale. Adamo in compagnia delle muse traversa il promemoria modificato come un incidente della memoria a breve termine, la cicatrice è frizionata dalle massoterapiste, le sirene. […] Con “Ossia la poesia” il lettore congiunge l’essere alla poiesi, la voce interiore che rimbalza sulla parete interna dell’auricolare dà alla testa, il corpo barcolla, giacché la vertigine è sintomatica il lettore si porta le mani, le palme alle orecchie, il padiglione è turato e il labirinto richiama la verità.
[…] La versione definitiva della poesia si congiunge con la definizione dell’essere il che è un’infezione dell’udito, una labirintite a cui il lettore deve essere pronto.

Silvestro Stravochege

http://www.ebay.it/itm/Adamo-di-Compagnia-Ossia-la-poesia-dattiloscritto-/300944276414?pt=Collezionismo_Cartaceo&hash=item4611ad3bbe