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Archive for luglio 2013

Elisir

Le ricette governative prescrivono un campione, nella fattispecie il 37% dei giovani disoccupati, inquadrato come cavia per la sperimentazione farmaceutica dell’eterna giovinezza.

Massima

Con i soldi non posso fare nulla. La moneta avverte l’affare, sfaccenda.

Resistività

Ancora una volta e l’accento dell’alta tensione avrà isolato l’hinc dell’ora alla a dielettrica.

Catalisi

L’articolo determinativo diviene un articolo transitivo, l’articolo indeterminativo addiviene all’articolo intransitivo. L’avverbio è il disincanto del verbo, l’accanto è un accantonare per l’increspatura dell’interstizio, l’intercapedine d’accatto. Il proverbio è una tradizione che disconosce l’accento, la preda che si dà un tono per l’assonanza del mimetismo alla mimesi, la caccia alla traslitterazione come una traccia fra l’alfa e l’omega, tra la beta e la psi, per la sopravvivenza della traduzione: la partenogenesi: la sostanza, nel transeunte, rigenera l’ente.

Altero e alienato

Un ego attende il proprio turno dal barbiere, sedentario su una poltrona passa in rivista le immagini del sussiego, il taglio provvisto di piega, il ritaglio ravviato, il dettaglio sfumato, la tinta che attanaglia e l’indice strappato. Chiamato dall’aiutante, il soccorso della frizione sul cuoio e la schiuma lungo i capelli, cambia prospettiva o premedita la riflessione, lo specchio dirimpetto che specula sullo specchio della nuca non in nuce, preterito su una poltrona girevole. I servigi sono funzionali agli strumenti poggiati sul carrello mobile, nonché apprezzati. L’ego inalienabile è visto come un altero, si vede quale un egoista. I capelli divisi, non recisi, sono raccolti in un angolo dal soccorrente, alienati, strumentali al ciuffo, imparruccati.

Una scorsa

La pagina voltata è il verso perfetto, le sottolineature non conturbano la nuova, seguente pagina.

La pendice reale

L’aggettivo, il verso del reale, gettato, è realista. L’attributo del soggetto, il contributo dell’oggetto e per converso, il contributo del soggetto e l’attributo dell’oggetto, riversano l’aggettivo, sono realistici. L’eversione è l’appendice declinata, la china del de verbale lontano dall’aggettivo.