Un suggeritore: labirinti alfabetici [vacui tremori]

VACUI TREMORI : tremori carichi di significato compensano il peso bilanciato di un momento negativo come possibilità del positivo, l’uno senza l’altro non sussiste, sono fondamenta rigide di una palafitta altisonante, propugnante timbri assordanti. Vi sono zone insonorizzate fungenti da estirpatori di bacilli sintetici quali possono essere i vacui tremori, zone d’ombra ove è di norma il silenzio rumoroso di denti battenti non battaglie, battenti come invocazione ai muscoli tesi, alle ossa paralizzate, allo sguardo fisso caotico, ai capelli eretti e ad uno squamare squadrante il peso specifico del soqquadro.

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Un suggeritore: labirinti alfabetici [uvetta passa]

UVETTA PASSA : passa un’uvetta tra innumerevoli piedi, fronti, frantoi frantumati, vini profumati, passa un’uvetta tra aromi amorosi e pasta cresciuta, passa, passa tra essiccatoi speciali che intirizziscono i passi ma non l’essenza, passa l’uvetta per ritrovare la vitale vite inalberata, attorcigliata. Il gusto di arrampicarsi per il ventriloquio vitale non passerà mai: è fiorita per questo!

Un suggeritore: labirinti alfabetici [torni con le ali]

TORNI CON LE ALI : banali, orali, feriali, ditali, facciali, speciali, generali, pedali, schienali, sensali, maiali, procedurali, oggettuali, speziali, canali, tumorali, gioviali, sociali, personali, penali, larvali, formali, sensazionali, gutturali, anali: parole con le ali. Da bruchi in farfalle crepuscolari tutto ciò grazie alle ali, volo planante, sfiorante la superficie alfabetica … Anagrammi, anabbaglianti, anagrafe, analisi, analogia, anamnesi, anarchia, anabolizzanti, anatre, anatomico, anatema: parole anali, anali con le ali, una combustione elettrificante, un culo volante, sedersi in volo, tornio asporta pure, rifinisci l’utensile, è inclassificabile un seduto in alto.

Un suggeritore: labirinti alfabetici [semina – infinite eiaculazioni di Dio]

SEMINA – INFINITE EIACULAZIONI DI DIO : seminari, conferenze, elucubrazioni, speculazioni intonate, vibrazioni mono toni, chiacchiere giustapposte al chiacchiericcio, chioschi schioccanti, genesi: in principio era l’eiaculazione procreante di Dio, in seguito è l’eiaculazione inondante; signori Dio è annoiato, non sopporta l’eco direzionata del corso dei discorsi, inocula le vostre bocche rassicuranti, trattenenti gli schizzi, la s si accoppia con la g e procrea: sgocciolio. Dio, come la forma di vita, è stanco di essere preso come modello, mo’ detto, esempio formale, è informe come interiore forma, il tedio del perfetto isolamento riflettente speciali qualità rappresentanti la forma del bene, l’orma di Dio, è un’arma da mecenati, mercenari assoldati al vincolo segnaletico della sua presenza-assenza, abbandono-abbondanza, le orme sono assenza di Dio, sì, assenza silenziosa di un calpestatore invisibile, di un gerarca indifferente e sazio di archi trionfanti, semina, domina lo sperma, peccato non sia più fertile né tanto meno oculato, un po’ uggioso sì, dirotto, tempestivo, neanche tanto fastidioso, forse odioso nei propri fasti perché ci imbratta l’ombrello, mimetizza l’ombra specchio del suo esistere in noi e per noi, il sole è sua immagine in terra, l’ombra la derisione!

Un suggeritore: labirinti alfabetici [raggomitolare]

RAGGOMITOLARE : viscere di ratto, il filo lanoso del labirinto percorre, dipana sotto forma di detriti rosicchiati, gli atrabiliari sentieri digerenti, quasi come attratti da magnetismo si ricompongono, uno strano rigonfiamento subisce il topo, a mo’ di mongolfiera comincia a librarsi nell’aria, ha raggiunto l’altezza di Dio, ciò cui ansimava il concorrente, il controcorrente vede il genio ma a questa altezza i suoi pensieri e il suo linguaggio cambiano, ormai convinto di essere fondamentale al gioco districante, pretende un premio partita o un’ascesa gerarchica nel regolamento, non più comparsa finale ma antagonista; non si raccapezza più di star perdendo pressione, nella foga superba il gomitolo ha cominciato a scendere per l’intestino retto segnando come una fune l’alto dei cieli col piano labirintico, il concorrente ha tentato una scalata ed entrambi, il superbo e lo sperimentatore, si ritrovano spiattellati al suolo impossibile. Il Dio geniale intoccabile, il genio divino toccabile … infonde l’alito della vita: mi hai riconosciuto? Allora ti mozzo, smorzo il fiato della morte! Proprio un incontro mozzafiato …

Un suggeritore: labirinti alfabetici [quasi uomo]

QUASI UOMO : astrazione come campo balenante, non insignificazione ma luogo stazionante, la concessa stravaganza di chi occupa lo spazio appunto perché è da colmare: ringrazio sempre, bisbigliando, il rovesciante ardore umano clessidrofobo; l’astrazione è esplosione esuberante di senso?; quasi uomo, quasi astratto, quasi felice, quasi vivente, quasi morto. Quasi quasi allungo il passo, quasi quasi mi trattengo, quasi quasi tentenno, quasi quasi chi me lo fa fare? Chi me lo può dire? Adire l’uomo? Quasi, quasi uomo …

Un suggeritore: labirinti alfabetici [plagio]

PLAGIO : “È dunque possibile che quel giorno si sia svolto senza alcuna necessità. Io solo ordino il corso dei casi, dall’inizio alla fine. A meno che la necessità non si chiami paura … la mia paura che l’incoerenza finisca d’improvviso, che per lucidità mi si privi del pensiero.[1]Agio improvviso, papocchio nobile, mescolanza vicendevole, il meglio di qualcosa con il meglio di qualcos’altro, retto dal taluno con l’ausilio del talaltro, occhio che capta, assimila, assume indispensabili sibili suggerenti, idolatrare, copiare, vedere solo l’opportuno, mai il più del necessario, suggeriscono: è per il vostro bene, suggeriamo sibili per il vostro strisciare eretto …

 

[1] Pierre Klossowski, “Il suggeritore”, SugarCo SE, Milano 1968, p. 69

Un suggeritore: labirinti alfabetici [nascondigli-nascondino-nascon d’ano; ossimori possibili]

NASCONDIGLI-NASCONDINO-NASCON D’ANO;

                                                                             OSSIMORI POSSIBILI : il nascosto non è sfuggente, anzi, è lì, qua, là, in fondo, nei pressi, vicino, lontano, orizzontale, verticale, sfumato, nitido, opaco, come è possibile che si sia celato dietro una coltre di vaga, scambiata terremotante felicità paziente?, come è impossibile che il suo respiro assordante abbia traversato, versi tra …, tra mondo, tra le infinite possibilità di Dio ci sono infinite erezioni, eiacula l’aria, procreante è la bile, come se semini zizzania, possa tu ossuagenario vile urinante vergogna incedere con passo calmo, necessitare di un osso-bile, di un im, di un mi, nota, la mosca ha occhi impressi, su – nel – per il corpo, è infima o imfima e possinfima, necessinfima, né cessa riottosa la palude, né possa bile invaderti, impossibile calunnia, alunna di un nascosto pelo facciale, retto come un asino, bilioso, sudicio, su di ciò piomba un’ombra umbratile, amorale; seduce, la seduzione è figlia aerata, il seme sviluppa avviluppando, sboccia una partita, anziani dediti al gioco delle bocce, bambini innati e redenti salvano, liberano tutta l’umanità, l’origine del peccato contraffatta, non ci sono più alberi della conoscenza, un unanime disboscamento e di conseguenza non più angoli e solide certezze dove sia pur consono nascondersi, il disconoscimento, ecco il prato è infestato da ratti, attiviamo il via, in marcia, la pulizia … il deserto ecologico … tutto ciò è amore, tutto ciò è odio, tutto ciò è un ossimoro … figura solida, troppo tempo a mollo, impagliata fradicia da ossa di mori.

Un suggeritore: labirinti alfabetici [mani maniacali]

MANI MANIACALI : tocchi, stacchi, occhi senza solchi, dita mobili, nervose, febbricitanti, calme come il fondo di un pozzo dei desideri; contatti, tatto, trattare come se sia intatto, mani diplomatiche, diplomate al conservatorismo educato del distacco, in palmo di mano, tacco di una mano chiusa maniacale, pugno sferrato, sferzato, sforzato, farsa di una liberazione nervosa, midollare, dolente, carezze mansuete, ritrose, riluttanti, riservate, sciatte, mani come appoggi, corrimano, come estremità confinate al margine, al limite, polpastrelli come polpa di un frutto squisito raccolto da un menestrello, delicati, robusti nel poggiarsi, impronte digitali, segni, sudore insegnato e non segnato, colante, repulsivo, impulsivo incrocio di mani, strette di mano, saluti accigliati di una umanità fraterna, suono rumoroso di applausi schernitori, schermitori in uno schermo scarno, mani caritatevoli, divine, infantili, callose, … una mano viva palpa un sedere semivivo, diviene una mano morta e un sedere vivace, ridiviene una compensazione: un umano sedere e una mano disumana … maniaca !