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Archive for dicembre 2014

Ostensione

Ad- il frangente del verbo potere è contraddistinto da una riflessione che abrade il soggetto. Il paradigma dell’espunzione è un valente soccorso, alla buonora sotto il getto dell’acqua, scorso, l’agente sotto tutela si rade l’inviso, al che la riflessione è in potenza soggettiva o per scomodarti in possanza.

S- capisco che tu sia affranto dalla avventataggine di chi, in barba alla tutela, approfitta del rappresentazione. Il dì di festa è lontano, la distensione dell’oramai compie in forza di tempo il soggetto della proposizione ma non rinvigorisce il dialogo, tanto l’agente sotto tutela quanto il rappresentante nominato rifrangono il soggetto incolto. Sono spossati.

Simploche

Paola passa le dita tra i capelli dell’improprio uomo. Dipana i nodi dell’influenza. S’impunta sulla duplicità della piega. Da che ha memoria avversa la tetrapiloctomia. La campagna pubblicitaria con il paradigma anaforico reclama il tetro esproprio. Acciocché i capelli dell’improprio uomo siano ininfluenti li riunisce in ciocche, almeno tre, senza premessa. L’onda lunga del dilemma è esclusa dalla composizione, il rimando al tetralemma non intensifica l’effetto alternato della sovrapposizione. L’epitesi non riannoda la crocchia. Con il passamano Paola non accapiglia l’improprio uomo, è il suo uomo.

Agiografia della ragione

Cleante, spogliato involontariamente dalla credenza humiana, non presta ascolto alla controparte. La sua attenzione è contestabile, trascinata da una locuzione violata: la santa ragione. Sotto l’illuminazione pubblica ritratta il discorso, si ritorce contro. La controparte non afferra il nesso e, pensando un’escogitazione, non si dilunga. È conforme a ragione. Cleante è nauseato, non solo l’improperio è riprovevole ed esecrabile, segnatamente è impossibilitato a ricredersi sul soggetto della questione.

Il vissuto

Considerati i trascorsi la vitamina attraversa il resto della vita in luogo dell’anodo. Al di là dei radicali l’amina si ricompone al sorvolo dell’hybris. Di là dalla valenza al, oltretutto negativa della chymeia, l’emanazione di Ammone, nullatenente, scruta la delimitazione del disastro; è sopravvissuta.

Assembramento

Lo sfollagente in asse chiese spazio. Sprofondò in confusione. Radunò da un lato la larghezza e dall’altro la profondità. Al momento della rassegna non seppe defilarsi. Non poté appigliarsi in lungo e in largo giacché l’esibizione pregressa non avrebbe assecondato il ridimensionamento.