La struttura correttiva

La ricognizione panottica si è esaurita. Gli ospiti del costrutto, accoliti dell’eccentricità, non arrestano il decentramento per cui la linearità dei punti di vista, lo spazio contratto tra i punti, l’elisione degli estremi del segmento in un’inferenza circolare sono astratti. La visione quale rivalutazione di un circolo cognitivo caliga in un decentramento in cui gli eccentrici errano perennemente in un tratto divagato. Il panopticon è demolito da un’impresa strutturalista la quale non si limita né delimita l’opposizione della refutazione, dell’atterramento ma escogita il dozzinale. Questi non è altro che la messa in pratica di un disegno mai progettato atto a evitare i contatti tra i principianti. Secondo l’aspetto di base i principianti varcano l’apertura irreversibile, un’apertura fine a se stessa, un’apertura divergente dall’uscita, uno ad uno, mai in simultanea, a un tempo immedesimato ad un insieme scodato. Dopo l’identificazione, anche nella pratica dozzinale i principianti non sfuggono alla modalità delle pari proposizioni, essi sono condotti o sono assegnati loro dei cubi isolati. I secondini, addetti agli aspetti della figurazione, all’ortogonalità di facciata che non prevede angoli tenebrosi e al senso lato aggirano le cospirazioni dei principianti che in ogni modo tentano di assecondare la permutazione di un’uscita.

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Un suggeritore: labirinti alfabetici [epodo]

Sussurri di protesta : jkwxy , xykwj , kjwyx , yjkxw , wyxjk … (combinazioni periodiche) … … …

Titoli titolati tutelati cautelati stritolano il dispiegarsi della volta vocale, magnifici direttori di orpelli fan bella mostra di sé in cerimonie talari, non racchiudenti alcun significato contenutistico, sono solo delle parole privilegiate (non rappresentanti scelti), delle disagiate agenti eroine di un foglio bianco, le prime a calpestare la terra promessa, in avanscoperta, non in cerca di presunti nemici ma di un pacato ristoro. La danza dell’ecocidio …

Prove alfabetiche amplificanti la microfonia: uno; due; tre; prova … : Uvetta passa Nascondigli-nascondino-nascon d’ano Ossimori possibili; Ditali perforanti Uvetta passa Emolliente-solidificante; Torni con le ali Raggomitolare Emolliente-solidificante; Plagio Raggomitolare Ossimori possibili Vacui tremori Addizione …

In lande desolate, assolate al confine del mondo, in un mondo confinato in una sconfinata allegria confortevole, è custodito da voci incustodite il segreto della scrittura, propagato da volatili usignoli sfiora l’aria, è alla portata di qualsiasi effigie anche vergata: dove è scritto ?

Eccitazione

Nella citazione chiamo a me il sé del qualcuno, l’indefinita aggettivazione dell’uno. Il sé nel me mi richiama nel pronome indefinito. Nella citazione chiama a sé il me del qualcun altro, l’indefinita aggettivazione dell’altro. Il me nel sé si richiama nell’indeterminazione dell’un l’altro.

Nell’eccitazione sono fuori di me, fuori dal sé del qualcuno; è fuori di sé, fuori dal me del qualcun altro.