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Posts Tagged ‘Umore’

La traspirazione

Boccheggiante in una dislocazione di ardore seccante, tutt’altro che acclimatata all’uzzolo inconciliabile con la perseveranza del mozzafiato, ferma nell’esproprio dei propositi si assicura che nel lustro della scorporo gli umori non combinino la noia e il danno, ad esempio il declino e il successivo difetto di un oggetto. Le è interdetto l’oblio della riprensione procurata dall’accidente flemmatico, in uno scorporo omeopatico della negghienza la flemma abbandona o dispensa  dietro di sé lotti di talento, ciò che in un assunto è analogo ad una traccia spassosa per converso è un’affermazione della deduzione. L’accidente non ritorna con la flemma. A dispetto della perspicua ispirazione dai reperimenti incontrovertibili, lo smarrimento del talento è persistente. La verseggiatrice non s’intestardisce più con la subornazione degli umori.

Calafatare

Ermete osserva i lineamenti di Grazia. Lei non obietta. Reclina sotto il miscelatore lascia che l’acqua segua le inferenze del volto. Con un movimento laterale seguito dal sollievo incrementa, senza appiattire, l’angolazione eretta. Ermete le porge un asciugamano di spugna, lei annuisce. Le sue mani scompaiono in una frizione, l’asciugamano di spugna ritorna al tessuto premuroso. Ermete, senza etichetta, osserva i lineamenti di Grazia tra un dito e il precedente, tra un dito e il successivo, della mano con cui tampona l’umore. Grazia è non replicabile.