Melopea

Il tuttofare del contrappunto s’intestardisce ad onta dell’impossibilità. Alla notazione inerente l’inefficacia dei suoi sforzi risponde con la melodia della difficoltà: disincanto degli esercizi che senza la ripetizione dell’espediente, la parodia del pappagallo, la diavoleria dello scimmiottare e la macchietta del camaleonte, facilita l’esecuzione. Purtroppo per il tuttofare l’ennesima, non ancora ultima, esibizione abbozza un appunto tale e non quale la contrarietà.

Ancora una possibilità, il tuttofare ha incorporato l’esternazione conduttrice. Desolato, un diniego interrompe la disillusione.

Con disappunto, il tuttofare abbandona, senza tornare sulla risoluzione, il paragone della totalità. L’impossibilità è inimitabile a discapito della difficoltà.

Nell’eremo dell’analogia spiccano le vocazioni del fatto.

Nel golfo mistico della similitudine un fatto è in visibilio.