Il riscatto del buongustaio trapassa per la bufala dei piatti. In fondo non desidera essere il primo servito. In piano asseconda la circonvenzione degli incapaci. Non transige sullo spreco degli ingredienti. Aldilà dell’interno stomachi animosi afferrano gli invenduti libri di ricette. Accattivata la forchetta e ammanicato con il coltello minaccia di tagliarsi la gola se non saranno soddisfatti i suoi appetiti. Il cuoco che non ha mai messo piede in un negozio rarefà il retrogusto. Di contorno prepara la vivanda indigesta al tempo dalle sue parti. Cucinato per le feste il buongustaio mangia di tutto.

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2 pensieri su “Un ostaggio a desinare

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