Un uomo sulla quarantina, abbigliato con marchi che riproducono in modo sciatto i segni, occupa il piano prospiciente la facciata del caseggiato. Irrigidito, con le mani relative agli orli delle labbra raffigura una protesi organica del caso vocativo. A piena voce scandisce un nome proprio di genere femminile con agogica reiterazione. Dal secondo piano del caseggiato fa mostra di sé una donna abile nell’addomesticare gli anni indefinibili, interrotta nella revisione della cosmesi. Ella riconosce oltre il proprio nome l’uomo sulla quarantina a cui chiede se gli stati di cose siano al posto che compete loro. Questi risponde con il monosillabo affermativo ed esorta la donna nel raggiungere il citofono, giacché deve parlarle.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...