Un sogno

La molestia ricordata è inesprimibile. Anna è importunata dai souvenirs, gli obiettivi caudatari nonché leccapiedi della madre delle muse. Anna ha versato la fidanza nel presidio ovviabile purtroppo senza il compenso della consolazione, i toccasana mostrano l’inesperienza a frantumare i souvenirs, inesperienza dissimulata dall’obiettiva infrangibilità. La sua occupazione a tempo debito, la lettura, non le presta l’eufemistico aiuto, nella continuità del periodo, in un climax inverecondo i souvenirs sfiorano le articolazioni della prensione, toccano il dorso strumentale, palpano le pieghe e le curve di un corpo giammai detestabile,  si appressano alla bocca senza dire una parola, palpitano per una manipolazione delle tempie. Non appena contrariata dal trillo di un oggetto portavoce della realtà, Anna non ricorda, il momento in cui eccelle lo scombussolamento è tallonato dalla condizione d’impassibilità. Anna non ricorda il sogno.

Annunci
  1. 24 maggio 2017 alle 3:31 pm

    Sento che ciò che hai scritto mi potrebbe interessare .davvero.
    se solo lo capissi….

    ciao Adamo

    • 24 maggio 2017 alle 4:10 pm

      Ciao Marta.
      La connotazione illusoria del sogno e la sua applicazione nella mnemotecnica.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: