Colon

Come ogni periodo il sovrintendente Dell’omeoteleuto, non iniziato alla rotazione, collaziona lo stile presso l’esercizio prospiciente la questura, nondimeno il periodo in questione lo stile è interrotto dall’allocuzione dell’agente. Per un’urgenza consumata nottetempo il sovrintendente Dell’omeoteleuto è invitato a portare con sé la collazione e giovarsi dello stile in questura. Ridotta la traslazione dal topos Dell’omeoteleuto prende visione senza alcuna retrospettiva riflessa della controversia, nottetempo un notevole ed eccezionale numero di segni è trapassato, a quel che riferisce, a citare con cura la composizione legale la causa del trapasso è da attribuire in ogni caso e senza tema di smentita a un’overdose di sillabe. Il sovrintendente fagocita le ultime razioni di stile e prima che la paromoiosi lo chiami per ricordargli l’importanza di non impensierire e di non spaurire l’opinione, intima agli agenti delle locuzioni di interrogare non in topos ogni spacciatore di sillabe, noto ed ignoto.

Il periodo conseguente il periodo in questione il sovrintendete Dell’omeoteleuto ordina dal topos la collazione dello stile, la locuzione agente attende in una soglia qualsiasi la consegna giacché è risaputo che il sovrintende è inabile all’ascolto se non ha dapprima saggiato una razione di stile. La locuzione agente sottolinea l’efficacia ambivalente delle interrogazioni, nottetempo non si è reiterato il notevole ed eccezionale trapasso dei segni, stando al combaciare delle dichiarazioni non sottoscritte dai sicofanti il lotto di sillabe sofisticate è da attribuire ad un unico spacciatore, noto nell’ambito irresponsabile e ignoto alla questura con l’epiteto elleno. Nella collazione indetta il sovrintendente Dell’omeoteleuto sollecita tanto le locuzioni quanto gli agenti a minimizzare le fughe del dattilo, i suggerimenti del giambo, le insinuazioni del trocheo e il sussidio del peone, in altre parole a ridimensionare la partecipazione rimediabile dell’informazione; con una replica della paratassi insegnata in accademia la finalità sarà conclusa senza incidenti, finalità che consta in un’apposizione di una sillaba lunga nel periodo il cui soggetto è l’epiteto elleno, solo una sillaba lunga può dire concluso un periodo.

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