Emblema

Nella turba, la cosa inserita nell’oggetto è un rebus. Il paradigma si distribuisce con l’aprassia non degradante il tenente. Nell’aposiopesi della gradualità il tenente ingiunge il dato di trasferire in prossimità la cosa. Il dato, che non riconosce l’approssimazione, si sposta nella certezza della direzione e nella designazione della situazione. Posto che la cosa sia codificata in un rapporto spaziale, il dato raggiunge in azione sistematica, perviene alla sistemazione e con l’inserzione torna alla tenenza. Il tenente osserva l’oggetto trasferito, un’espressione di riprensione distorce l’introduzione all’ordine, non aveva richiesto l’oggetto, la difformità presente, quanto la cosa. Benché desolato il dato non disperde la certezza, la cosa congiunta del tenente è appunto l’oggetto, non comprende le sue rimostranze ma esclude che nel trasporto la cosa sia degradata. Il tenente congeda il dato non senza informarlo di un’irrimediabile rassegna dell’insubordinazione.

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