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Le esequie

La tesi seguita in emulazione la scala grado per grado, respinge il meccanismo della duplice guida e dell’argano in trazione che la trasporta in un sobbalzo al piano che difetta del participio passato. Conseguito senza vizi pneumatici il piano dell’esimere, saluta le rappresentazioni e con il permesso che non equivale ad un lasciapassare, applica l’omaggio ai resti. La protesi in giacenza si fonda su un disavanzo di una distensione immobile, la protesi già c’è. Compiuta l’incombenza ammodo, la tesi ritorna nello stabile in cui il lasciapassare è espunto quale uno stralcio della verbosità, ivi riconosce l’antitesi e la sintesi tra cui si contrae una questione, l’una domanda all’alcuna come sia potuto accadere, l’alcuna risponde all’una no, non è accaduto. La tesi è sul punto di approssimarsi alle due per salutarle e rincrescersi della disgrazia quando l’ipotesi la distrae. Questa le domanda se sia in grado di presentarle le parentesi. La tesi asserisce che da un pezzo non ha rapporti con le parentesi, anche se ciò le risulta incomprensibile, eppure in linea ipotetica può dimostrare le parentesi di primo grado, le tonde chiuse nella perdizione e non aperte alle conduzioni tetiche.

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  1. 23 giugno 2016 alle 2:13 pm

    Un giorno ti capirò 🙂 per ora mi lascio trasportare dalla piacevole lettura di parole di cui mi sfugge ancora il senso .. se non fosse per quei titoli che scegli.

    • 23 giugno 2016 alle 2:42 pm

      Sebbene la parafrasi della lettura come evasione sia in possesso dei titoli per aspirare ad una connotazione irridente, l’insofferenza del quotidiano, in questo caso è solleticante, la lettura come evasione del senso.

      • 24 giugno 2016 alle 4:17 am

        Sì, era più o meno questa l’idea: evasione dal senso, ma ricercata studiata precisa per rendere il taglio sempre più incidente.
        Ma era solo un’idea ..

      • 24 giugno 2016 alle 12:11 pm

        È significativo come i segni diano lustro alle tracce non trascurando la quantità, eppure il perlustrare più che moltiplicare il disorientamento, lo scombussolare, le deviazioni appare indisposto alla pluralità e dei segni e delle tracce né sinonimici né antinomici.

      • 27 giugno 2016 alle 1:40 pm

        Altra traccia: il disorientamento ..

      • 27 giugno 2016 alle 2:24 pm

        Una traccia altra che non sogna il depistaggio.

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