Eris

Un cesto di mele sulla tavola non ancora bandita.

Un convitato non mangia dall’albero della conoscenza.

Un convitato, appetibile, non ritarda, con la discordia, le portate scelte.

Un convitato, separato, pensa la formula dell’antidoto.

Un convitato, verosimile, specula sui frutti e gli usufrutti della falsità.

Un convitato, un verme, desidera che sia presentato alla nematoforia.

Un convitato, indisputabile, non prova rimorso per la mela.

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Sbiadire

Il principio azzurro imbizzarrisce alla cosmogonia.

Sbiadire

Gli informatori facciano attenzione all’abuso di comodo, all’uso smodato delle qualità.

Un elenco non si scontra con la redarguizione:

  • l’esangue millanta l’analisi;
  • lo smorto semplifica la causa prima;
  • il terreo ripiana il fondamento della materia;
  • lo spettrale aggira le espressioni colorite.

Plutocrazia

Il nome, a larga maggioranza sillabica, promuove la riforma morfologica, nella medesima proposizione, senza alcuna subordinazione, le dimostrazioni e le manifestazioni si caricano delle proprietà alleggerenti eppure non deformanti.

Vizi di forma

La guardia del lessico nel corso dei consueti controlli morfologici, in replica alle segnalazioni sintattiche, a tutela del vaniloquio, ha sequestrato innumerevoli parole contraffatte, prive della prescritta definizione, con presenza di fonemi non rispondenti ai modi di dire, destinate all’esercizio logopedistico degli infanti.

I vizi di forma sono trafugati, senza alcun titolo, dal cumulo ineffabile.

Breviario

La guardia giurata consigliò al precario, in risposta al suo saluto, di percorrere la via residenziale con la recitazione in preghiera. Egli raggiunse in ovvio un ambiente, fuori dagli orari di ufficio non trasecolava.

Rappresentazione

Il segretario comunica al deputato della camera l’invito al salotto televisivo.

Il sottoposto all’artificio dell’illuminazione domanda di soprassedere.

La redazione indisputabile risponde con la comodità del divano.

Il deputato della camera preferisce le sedie pieghevoli.

Pseudomai

Un conoscente passeggia per la strada principale della citta. Corpi, di cui ignora il nome, lo salutano con proprietà. Se non fosse per i suggerimenti del nomenclatore, egli andrebbe incontro a delle figure anonime. Prima di una svolta angolare manda in avanscoperta il nomenclatore affinché gli dia il via libera da epiteti e soprannomi.

Sabba

L’apologeta del discorso odierno non sa rispondere alla domanda precipua concernente l’odierno. Per ricomporre la rappresentazione, il questuante ripete il giorno, non gli cala conoscere la data, favorisce la risposta con la derivazione settimanale. L’apologeta, nella ridondanza dell’oggidì, dalla lieta lena dei sette ne esclude uno, oggi non è sabato, non è il dì del sabba.