1977

Nell’ambito del piano di ridondanza delle segnalazioni anonime, la guardia del lessico denuncia a piede libero molteplici tesi, reificate quali titolari di attività fonematica al dettaglio. Dagli accertamenti in indagine emerge che nei depositi morfologici, la cui sintassi è in regola, si accumulano la contraffazione delle parola. Ad un attento esame si certifica che le parole contraffatte sono perfettamente calzanti.

Annunci

Atomo

In materia di immagini, il taglio del negativo rallenta lo spezzone per una successione della definizione.

Adagio

La lentezza non dà corda alla corte dell’oligo, avvezzo al tradimento della flemma. Affezionata al brady, compatisce ogni sua composizione.

1977

L’emarginato trova la luna nel pozzo, di come sia sceso, di come abbia dato fondo all’esercizio fisico, non si hanno rimostranze, dell’istanza in soccorso, neanche. La sola dichiarazione diffusa influisce sul significato di superbia. Dal fondo del pozzo, l’emarginato ha appreso i limiti del super alla vera. L’impresa immediata consiste nel  separare l’oltre dal tutto.

L’avventura del filosofo

Attardato in una disputa sulla prima o sulla seconda colazione, il filosofo giunge presso l’ufficio postale di zona quando le saracinesche sono visibili. La rata, non interessa se sia la prima o la seconda, d’iscrizione al corso di sopravvivenza non è versata all’ultimo giorno.

Il filosofo deve computare la mora del giorno seguente l’ultimo.

Il filosofo è moroso della sopravvivenza.

Argine

Quantunque ingrandiamo di enne più uno volte o rimpiccioliamo di enne meno uno volte la bellezza, essa risulterà sproporzionata, ma il balzo all’indietro invalida la misura, la proporzione tra dimensioni. Il risalto dell’estensione sorvola la traiettoria della bellezza. Non è un’esagerazione affermare che la bellezza sia imprecisa, non intagliata con gli strumenti dell’astrazione.

1977

Un forsennato estrae dalla cassetta delle lettere, una busta affrancata. Non c’è alcun riferimento al mittente. Dall’androne del condominio risale all’interno. Il vano dell’ascensore è precluso da nastri incrocianti la manutenzione. I proprietari pensano ad una manomissione della schiavitù, gli inquilini ad una missione che ovvia il disorientamento dell’inviato. Da quel che risulta, il forsennato è un abusivo. Egli progredisce in scala, con un movimento di maneggio. Sul pianerottolo, ove non percepisce vicinanza, soprassiede al primo grado. Lacera la busta emancipata, osserva i giorni del mese di gennaio, con il sollievo del verso accosta il primo foglio all’ultimo, presunto, foglio. Scorre i giorni del mese di febbraio, per conversione l’ultimo mese dell’anno. Ricorre al satellite di marzo che rivoluziona la vigilia del capodanno. Aprile è macchiato da più lune, la restaurazione del quotidiano. Il concorso di maggio proroga la vacanza dell’anno. Il forsennato dispone il calendario sul secondo grado, pensieroso, non festeggia il compleanno.