Non sono un demone, ho solo conosciuto il mio daimon come genia del nume, lo spiritello è educato dal genio, tale genio tale spirito, vagando tra le arterie, le vene, i capillari inseguendo il mio sangue tra i vasi sanguigni ho appurato la corrente del mio imo genetico, la gnosi ereditaria e il ricovero controcorrente, ho nuotato seguendo il controverso alternarsi di acqua e cellule, la deriva, ho provato il congegno, comprovando la mia esistenza a scalare la solidità elementare, scivolante è il percorso dell’uomo lacerato nella genioplastica … ho appreso i segreti della coagulazione … i misteri del pus e le sciarade adipose, ineluttabili sono poi i concorsi enigmistici grassi, irrefrenabili mi han presentato i riflessi proteinici, le rifrazioni carboidratate e le rivoluzioni zuccherine … ioniche; meravigliandomi per la maestosità del fegato amaro e la dignità esologica ed endologica del pancreas son risalito e ridisceso per il midollo osseo, una pirotecnica. Qui ho compreso la manifestazione dell’intuizione – il punto preciso, non so perché, punti non ve ne sono, è una sola retta infinita, il più disperante dei labirinti – come una mostra spettacolare ha fatto bella mostra di sé l’homunculus, la mia eugenia, il buono a nulla, mi ha ospitato nel suo terreo ed etereo interstizio e conversando mi ha rivelato la chiarezza del sé: la dissoluzione della e: la u rinnega il buono, è la portavoce del genio, la prestanome in contraggenio.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...