L’occasione fa l’uomo ladro. In effetti la res cogitans tutela la proprietà, estorce dall’alterità la tentazione della causa necessaria, l’identità d’occasione è l’antifurto all’effrazione finale. La res extensa, per quanto le indagini siano condotte sulle premesse del senso d’identità, riconosce l’ignoto come consapevole dell’irresolutezza. L’occasione non rinuncia all’uomo come imputato di furto con l’aggravante dell’identità, pronuncia l’ignoto non luogo a procedere per proprietà irriferibile; pronuncia la circonvenzione d’incapace contingente alla rifrazione delle cause, necessaria e finale. Il proscioglimento dell’uomo per non aver commesso il fatto e per essere estraneo alla conoscenza è occasione per intentare una causa, il cui mandato è affidato alla prima occasione.

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