La percezione del moto della terra è un’avvertenza. In scala, non facciamo caso a ciò che avviene sotto di noi finché l’avvertimento non è traslato. Il sussulto che riprende la sollecitazione perpendicolare è in linea con l’angolo delle preoccupazioni umane. Mi spiego, l’uomo ex post motus si sincera che la simmetria tra le occupazioni spaziali non sia stata alterata. L’insulto che sorprende lo spavento ex ante motus mente in parallelo. L’uomo, allineato alla superficie terrestre, se la dà a gambe levate, oscilla sul movimento della terra, l’uomo in istrada è preda del sommovimento. La menzogna è appunto, nel sommovimento, la sorpresa dello spavento più profondo, il cosiddetto mancare la terra sotto i piedi, sopravviene come un avvertimento a cui l’uomo presta ascolto con lo svenimento. Il moto della terra non sopravviene, sviene come percetto umano, non è altro che un’avvertenza.

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2 pensieri su “Terremoto

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