Metafica

“Silvestro è l’uomo dell’erma bifronte. Silvestro, quando si presenta agli amici degli amici, dice: “Piacere, Silvestro, l’uomo dell’erma bifronte!” Solitamente essi sono colti da paresi, un blocco dell’educazione: da un lato vorrebbero azzardare l’eccesso della mascella e dilatare il valico delle boccacce, quasi a mostrare l’ugola d’oro che rende il silenzio come una nobiltà d’animo rispetto a tale sfacciataggine, dall’altro desidererebbero avere il controllo totale dei muscoli facciali e mostrare indifferenza, ma dopo anni e anni di addestramento all’espressione del giusto voltafaccia, si limitano alla circostanza della malinconia … invero il solco nel deserto rivoltato in cui non sai affermare con precisione se il cammello percorra la disidratazione dell’allegria o la fiasca della tristezza … un solco inviso dai risolutori di enigmi, dai contrabbandieri dell’espressionismo, una linea corrotta che non anela al sopra concavo né al sotto convesso (dal punto di vista del riguardo). Silvestro, dal canto suo, non può che compiacersi a tale scempio e, come a maculare la propria pietas, si batte un tre volte sul petto, constata di essere vivo, salubre ed è pronto a prestare soccorso, riprende fiato dopo l’apnea del voltafaccia, e come un rospo salta dall’ipocondria all’intervento, è un principio dell’eco, dispensa la respirazione bocca a bocca, ecologica, inietta il botulino dello sboccato e svezza i suoi uditori, egli conferma l’antitesi delle favole: riesce a rendere gli amici degli amici inclinati verso i prìncipi … e tutti vivranno sfiatati e gonfiati dall’eccesso di princìpi (un eccesso di princìpi non può che portare a conseguenze mozzafiato: il rischio della morte).

Tra gli amici degli amici è presente un’amica degli amici degli amici; Silvestro la nota. Lei ha risentito lo sguardo indagatore. Dopo l’imbarazzo consonante, si presenta: “Molto lieta … sono Metafica” e se il nome è nevvero una relazione, tra l’ultimo giorno dell’anno posseduto e l’avvento della donna come fondamento dell’universale idea come pantomima del sensibile, nasce una mania … il tremore del colpo della folgore. Preda di un amore tutt’altro che morale, i due, Metafica e Silvestro, si assentano. I loro corpi sono disincarnati in un amore lascivo, un amore che ha abbandonato l’impudicizia e il vergineo sacramento dell’in principio due menti eterodosse si avvicinarono per poter tradurre le rispettive lingue in un linguaggio ascensionale, il linguaggio di un’immane lingua maschia che autorizza il senso comune e il linguaggio di una romantica lingua femminile che ospita i fuoriusciti, i dissensi non mai comunicati. Insomma, l’universale esperanto è composto, nonostante l’assenza e la saliva che, a dispetto della fisica, scende lungo le labbra come un riflusso notturno – non è il caso d’imporre il bacio onirico, saremmo accusati d’insensibilità o d’adulterio. L’amplificazione sensibile si espande lungo gli arti e il bacio ridimensiona nel bacino. Silvestro, con tatto, solletica con le impronte digitali, vuol essere riconosciuto per quel che è, per la propria nascita, per l’aspirazione a conoscere il meta della donna e metterla in fallo – a suo dire la donna si sdoppia nel consolare le pene dell’uomo, l’unica forma della donna è il prestar ascolto alle viltà, le deficienze e soprattutto l’impotenza dell’uomo, la sua uniforme è macchiata e puzza di odori viziosi, tanto quanto si annega la memoria dei dispiaceri nell’alcool così come la si oblia e la si tramuta nel piacere di una fica violata, una fica viola in quanto insensibile al vellicare di un uomo tumefatto. Metafica allinea le dita al frenulo e accompagna l’identità del piacere erettile verso la clitoride, la linearità dei prepuzi estende la carnalità. Il sesso scoperto lubrifica gli organi e i corpi ricoperti, sono dei corpi organici. L’infibulazione e la circoncisione sono pratiche di organi senza corpo, non di corpi inorganici. Silvestro è convinto – vinto dall’orgasmo comunicato – di dispensare il piacere, egli affonda le sue dita (non più di due, in fin dei conti è sempre un dualista) nell’antro che fa da frangiflutti alla bonaccia della virilità (virile è l’anagramma di rivile, un uomo che ripete la viltà, che la ripeterà per tutte le volte, in quanto considera la stimolazione e l’atto sessuale come azioni di coraggio, imprese eroiche senza neanche immaginare che forse sono la ripresa di un’emozione, la presa incosciente di un’azione, di un’agitazione, così come l’infante prende incoscienza di essere mancino, sinistro o destrorso). Silvestro è in deliquio. I suoi dermatoglifi non incontrano ostacoli, anche se non l’ha mai esperimentato egli si sente nelle sabbie mobili, si sente attratto, in fondo ciò lo rende predicato della sicumera: “la mia era mera paura, la donna è giunta prima di me e mi ha spianato il sentiero, mi indica il percorso … concorre insieme a me”. La suggestione dura poco. Disanimato, Silvestro intuisce. “La tua fica è meta! Ora che ho concluso la mia formazione e che potrei informare gli amici e gli amici degli amici inclinati verso i prìncipi, ho capito. Tu sei oltre! La tua fica è oltre! La mia meta non è altro che la mia aspettativa clonata. Una volta raggiunta comprendo che il mio nucleo, il nucleo della mia attesa, è sempre stato impaziente. Ormai è corrotto e la pazienza che ho da sempre ritenuto vinta, avvinta reclama il suo tempo. Il tempo della rivelazione è giunto e il mio principio è spodestato, non sono mai stato padrone … sono il servo di un dispiacere. Ho procreato.” Silvestro muta il suo nome in Eureka, e prima di annunciarsi come Eureka l’incognita, pone la prima e ultima domanda a Metafica, la donna non individualizzata:

“Perché hai giaciuto con me ?”

– “Silvestro eri l’ultimo uomo, l’ultimo uomo di passaggio, l’ultimo uomo posseduto dal tempo!” (prima dell’esistenza intrauterina e dopo nell’al di qua del passaggio vaginale)”

Silvestro Stravochege

Annunci
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: