L’odierna ricerca fantastica sarà affidata alle ugole ecologiche di loquaci cantastorie odiosi.

Ammaestrati alla logica pleonastica dell’ode al Dio patronimico – oddio la paronimia, l’odio d’io – riusciranno ad incantare, con l’eco ciarliera delle proprie mitraglianti liriche, il ridimensionato spazio circostante e il dimissionario tempo costante, suscitando, così, il parossismo di universi paralleli, che a perpendicolo si precipiteranno sul reame bisunto del reale !

La convergenza, oltre ad alluzzare una conversione al nuovo equidistante punto di vista parallattico con tanto di apostasia, dal controvalore intermittente, dell’astante opacità, manifesterà un’apoteosi del capoverso, ovvero il principio del vero capovolto secondo un verso di rivolta, dell’azione immediata – immanente – immantinente al contrappasso contraffatto, quale una contraddizione favorevolmente sottratta alla tautologia della reiterata scansione dei vocaboli per la perfetta comprensione dell’annominazione.

Inoltre, percepiremo la miscellanea di futuri multipli, prossimi alla geniale etimologia del presente, dono di una discendenza condizionata da un’esenzione all’anteriore transitività, segnalata come desinenza di una radicata proiezione di desideri compassati[1], catapulteremo l’impossibile attenzione ai frangiflutti di un sottovita impercettibile[2].

Manoscritto artefatto, isomorfismo delle anteprime performative, ipostatizzanti il divenire avanscoperto all’epistemica ubiquità retrodatata (la dannazione di una previsione infestata da inferenze con la percezione in perfetto fermo immagine e da un’isogenesi cullante, in balia di figuranti sottolineati, disegnanti le dimensioni frattali del caos con punti sospensivi …, il già nato devitalizzato e il mai morto – nonmai – innato dalla sterile progenie …)


[1] accampati tra gli interstizi di orizzonti visivi, congestionati da riflessioni di una vicinanza miope, di stanza tra le dune iridescenti del soverchio angolo di svista, la frattura tra visibile e invisibile esaltata con la diagnosi dell’incoraggiamento distratto, l’uniforme particolare e microscopico, addirittura segmentato, da lobotomizzare, tomia ludica, per l’assenza di certificazione demoscopia, allenato alla superbia dell’inutilità o lussuria di un sottovuoto dietro l’apparenza

[2] rappresentato…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...